È in corso in questi giorni l’edizione 2021 di Romics, fiera romana dedicata a fumetto, animazione, cinema e games. Un’edizione che celebra anche il ventennale della manifestazione, nata nel 2021. Vediamo dunque cosa succede a Romics 2021…
Il ritorno delle fiere in presenza
La prima fiera di grandi proporzioni (e con molto pubblico) a inaugurare il ritorno delle fiere dal vivo, dopo le tante cancellazioni dovute alla pandemia, e seppure con le dovute restrizioni, è stata Riminicomix in luglio. Le tante attività all’aperto hanno facilitato almeno in parte l’organizzazione. Una volta finita l’estate, le manifestazioni sono più complesse da organizzare, e le principali sono senza dubbio Romics e Lucca Comics & Games.
Romics 2021 sigla dunque la riapertura delle fiere autunnali (lo dice anche il titolo, Romics Reboot), ma con le dovute misure cautelative. Ad esempio, acquisto dei biglietti solo e unicamente online, per evitare file in biglietteria; obbligo del green pass o di tampone recente per i maggiori di 12 anni; obbligo di indossare la mascherina; ingressi contingentati, in modo da ridurre la quantità di persone presenti nei quattro padiglioni.

I temi di Romics 2021
Il manifesto, realizzato da Arianna Rea, raffigura una versione colorata e dinamica di Alice nel Paese delle Meraviglie, circondata dai simboli delle ramificazioni della manifestazione: fumetti, cosplay, giochi di ruolo, videogiochi, perfino i social network. Ma accanto al mero entertainment, si può notare come le conferenze, gli ospiti e i dibattiti di Romics 2021 lascino spazio anche ad argomenti significativi dal punto di vista dell’attualità e del sociale. Ad esempio l’ambiente, la parità di genere, le discriminazioni: tra gli ospiti più importanti figura Josephine Yole Signorelli, in arte Fumettibrutti.
Romics si pone da sempre come luogo di confronto e di incontro e richiama persone di diverse generazioni ma con una significativa prevalenza di giovani e giovanissimi. È il luogo in cui, attraverso i linguaggi dell’immaginario, fumetto, cinema, narrativa, trovano spazio e attenzione temi sociali, ambientali, di multiculturalità, parità di genere e diritti umani.
Sabrina Perucca, direttrice artistica di Romics
Si tratta ancora di un’edizione in sordina rispetto alle precedenti, senza i colossi dell’editoria a fumetti italiana. Ma a maggior ragione va apprezzato il tentativo di aprirsi a temi e personaggi che diano, dei comics e dei games, una dimensione più ampia e variegata.

